A lezione con lo smartphone in mano: Gio Russo ci insegna l’arte della Live Content Creation

Lunedì 18 e martedì 26 marzo, gli studenti della settima edizione del master in Digital Communications Specialist hanno incontrato Gio Russo per un laboratorio di creazione di contenuti in tempo reale. Gio Russo, nella vita live content creator, ha insegnato agli studenti alcuni trucchi del suo mestiere, che consiste nel migliorare la presenza online del brand attraverso contenuti realizzati in tempo reale.

Il laboratorio, della durata complessiva di 6 ore, si è strutturato in una parte teorica, durante la quale Gio ha spiegato le origini della sua professione e le regole per creare contenuti d’effetto in tempo reale, e una parte pratica, durante la quale gli studenti del master DCS, armati di smartphone alla mano, hanno provato, con i pochi strumenti a disposizione e aiutati dai consigli di Gio, a realizzare contenuti negli spazi esterni della sede di via Carducci dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Gio Russo ha raccontato di essere stato il pioniere della sua professione: un giorno, stanco di passare le sue giornate davanti alla scrivania, ha deciso di provare a realizzare contenuti, durante gli eventi a cui partecipava, con l’unico strumento che aveva a disposizione, il suo smartphone. Realizzando video e storie su Instagram, ha compreso che una delle principali necessità dei brand che organizzano o partecipano agli eventi è quella di avere contenuti da postare online nel minor tempo possibile, per non perdere l’attenzione sull’evento in questione. Da allora, Gio Russo ha cominciato a dare forma al suo mestiere e a farsi conoscere come libero professionista.

Mano a mano, Gio ha anche affinato la sua tecnica giungendo alla conclusione che ogni contenuto online deve seguire una struttura precisa: una fase di teasing, una fase live e una fase di follow up. La fase di teasing consiste nell’anticipazione e contestualizzazione dell’evento per incuriosire e aumentare l’interesse nell’utente. Questa fase può consistere concretamente nel racconto della location o in foto e video realizzati prima di entrare all’evento. Una volta entrati, comincia la fase di live, durante la quale si racconta l’evento attraverso foto, video o interviste ai partecipanti. Infine, una volta concluso, segue la fase di follow up, che consiste nel postare contenuti che raccontano l’evento nel suo complesso.

Prima di procedere con la pratica, Gio ha rivelato agli studenti la regola d’oro della live content creation: non importa quale strumento si usa, ciò che conta è riuscire a raccontare una storia. Raccontare una storia è un’arte: si deve scegliere cosa raccontare e studiare un modo per farlo, anche con il poco tempo a disposizione. Inoltre, un altro elemento da non dimenticare è il ritmo, che viene dato ai contenuti cercando di evitare spazi vuoti e muovendosi con tutto il corpo mentre li si realizza, come se si danzasse.

Infine, dopo aver consigliato agli studenti qualche app utile per realizzare contenuti d’effetto, Gio Russo li ha accompagnati nel cortile per vedere cosa fossero in grado di fare. Ogni studente, da solo o in gruppo, ha provato a mettere in pratica i consigli di Gio creando contenuti in tempo reale, scegliendo di raccontare ciò che vedeva. Alcuni si sono rivelati fin da subito particolarmente portati: Gio li ha infatti spronati ad applicare le tecniche apprese ad ogni contenuto da postare sui propri profili personali e a inviarglielo per ricevere dei feedback e consigli, anche dopo la fine del laboratorio.

Inoltre, Gio ha invitato un numero limitato di studenti del master DCS a partecipare a un evento con lui, per assistere dal vivo alla sua professione, nel tentativo di apprendere ancora qualche trucco del mestiere, qualora alcuni di loro volessero intraprendere questa carriera.

Martina Gabrieli

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CAFFEINA, ideas never sleep

Il 29 di marzo, a metà del semestre di lezioni del Master DCS i ragazzi hanno avuto l’opportunità di ascoltare Francesca Frigeri e Pietro Mandelli, rispettivamente account manager e senior art director, dell’agenzia di comunicazione Caffeina.

La vision di Caffeina, ideas never sleep, è quella di un futuro naturalmente digitale in cui le persone sono positivamente immerse in un ambiente stimolante, dove la sfida per le aziende è la velocità e l’imprevedibilità nella comunicazione con gli utenti.

La missione invece è guidare le aziende e i brand che abbracciano questa visione aggiungendo tre valori: fiducia reciproca, focus sugli stakeholder, e il fine di generare un impatto concreto grazie ai progetti realizzati insieme.

Francesca ha spiegato le varie divisioni lavorative all’interno dell’agenzia, analizzando le posizioni più inerenti alla comunicazione digitali, quelle che quindi potrebbero interessare ai ragazzi. Questo ha permesso agli studenti di avere un’overview di come lavora un’agenzia creativa e di avere la possibilità di approfondire ciascuna posizione e la sua operatività. Caffeina in particolare ha due divisioni: Factory ed Organization. Factory, quella dedicata alla comunicazione digitale, si sviluppa poi in: experience design, creative, strategy, technology, content e media.

Pietro invece ha portato con sé alcuni esempi più esplicativi di campagne di comunicazione eccellenti tra cui The Pride Whopper di Burger King, Supporting Moms di Propter&Gambles, Security Moms di Oglivy Brazil per Sport Club do Recife football team. Tutte campagne che sono state premiate al prestigioso Cannes Lion, festival internazionale della creatività durante il quale, ogni anno, vengono premiate le idee migliori e più innovative. Caffeina, da parte sua, ha anch’essa degli esempi di eccellenti campagne come quelle di Santal, Bomberg e The Night Fall. Tutte e tre con esigenze specifiche e molto diverse che sono state soddisfatte eccellentemente dall’agenzia.

Oltre a numerosi ed interessantissimi esempi ha posto l’attenzione sul fatto che il processo creativo di ideazione di una campagna non è casuale ma strutturato in fasi:

  1. Preparation
  2. Insight
  3. Idea
  4.  Line
  5. Execution

Tutti questi step sono necessari per accompagnare la mente creativa nella progettazione di un’idea coerente con le richieste del cliente e che possa svilupparsi in una campagna concreta e realizzabile. L’idea è che il creativo non è una figura che si affida esclusivamente all’estro e all’ispirazione momentanea ma che, in aggiunta, è in grado di canalizzare la propria dote concentrandola su una task specifica.

Per poter riportare su un piano concreto e operativo la spiegazione Pietro ha invitato i ragazzi ad inventare loro stessi un modo per trasferire sui canali digitali la campagna di comunicazione di Snickers “You are not you when you’re hungry”. Divisi in gruppi hanno dunque lavorato per un’ora circa escogitando strategie per coinvolgere gli utenti. In un secondo momento hanno poi presentato a Pietro e Francesca le loro idee ricevendo feedback e consigli. Qualche gruppo, più di altri, si è avvicinato ad indovinare la strategia che è stata effettivamente applicata da Snickers.

Il pomeriggio si è concluso con una foto e un regalo: i ragazzi di Caffeina hanno portato le magliette dell’agenzia.

Claudia Capovilla

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IL MERCATO DELLE TELCOM. LA DIGITAL DISRUPTION E I TREND EVOLUTIVI.

Il mese di marzo è iniziato con una lezione davvero stimolante. Grazie al Dottor Giorgio Ramenghi gli studenti del master DCS hanno potuto conoscere meglio il mondo delle Telco, con uno sguardo attendo ai nuovi trend evolutivi e al fenomeno della digital disruption.

Giorgio Ramenghi si occupa di customer experience e digital transformation in Wind. L’azienda, che opera sotto il nome di  Wind, 3 e Wind business, è tra le prime 15 multinazionali in Italia a livello di fatturato.

L’incontro è iniziato con un breve excursus riguardante lo sviluppo della rete: dal 1G all’attuale 4G e l ‘introduzione sempre più prossima del 5G. Precisazione utile all’introduzione del concetto di digital disruption, cioè il cambiamento di una determinata attività e la modifica completa di un modello di business a seguito dell’introduzione di una nuova tecnologia. Si tratta del cambiamento che avviene nel momento in cui le nuove tecnologie digitali e i modelli di business sviluppati influenzano il valore aggiunto di prodotti o servizi esistenti. Nel settore Telco ogni 5 anni circa vi sono innovazioni che richiedono di cambiare investimenti e tecnologie a supporto della comunicazione.

La digital disruption inerente al mercato delle Telco è guidate dalle lobby che impongono una serie di comportamenti, tra i quali:
Commodization, concetto che può essere semplicemente riassunto nel fornire un buon servizio, ovunque e a buon prezzo;
Net Neutrality, il principio secondo cui i contenuti in rete devo poter essere raggiunti ugualmente sia da computer che da mobile. I fornitori di accesso a Internet (ISP) non possono, quindi, favorire certi contenuti su altri;
International roaming che permette di creare un mercato senza confini. E’ esattamente ciò che oggi è possibile fare in Europa: utilizzare nei paesi della Comunità Europea i servizi incorporati nel piano attivo nel paese d’origine.

La digital transformation nel mondo delle telco oggi riguarda sempre di più i dati, l’ intelligenza artificiale e le piattaforme che consentono di comunicare con il cliente, al fine di creare una customer experience efficace ed efficiente. L’analisi dei big data è utile per comprendere cosa influisce sui consumi e sul comportamento degli utenti, conoscenza che viene ulteriormente arricchita dai marketing tools, dall’ Ecommerce e dai servizi chatbot. Le nuove necessità degli utenti legate al boom degli smartphone obbligano gli operatori a rivedere continuamente  le modalità di fornitura di servizi, motivo per cui viene attribuita una grande importanza alla customer experience. Quest’ultima si articola in: scoperta del servizio, fase di engagement in cui si diventa clienti, utilizzo e servizio di assistenza.
Nel mondo delle telco è fondamentale mantenere le quattro fasi ad un pari livello, in quanto chi fallisce in una di esse non riesce ad avere successo. Inoltre, una customer experience efficace deve essere trasparente, consentire un accesso immediato e un servizio personalizzato per conferire al cliente il controllo di quello che fa.

Prima di concludere l’incontro si è parlato di eSIM. Le dimensioni della scheda telefonica si sono ridotte con il passare degli anni e, probabilmente, spariranno per lasciare spazio alle eSIM. Il significato del termine è embeddedSIM, ovvero una scheda telefonica integrata all’interno di qualcosa. Non si tratta di una e vera e propria SIM card, ma di un circuito integrato e saldato all’interno di un dispositivo e di conseguenza non estraibile e non sostituibile. I dati potranno essere scaricati direttamente dalla rete.

Federica Pozzi

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#MilanoDigitalWeek. Territorio e digital advertising: l’intelligenza distributiva

Nella Cripta Aula Magna della sede Gemelli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore si è tenuta nel pomeriggio di venerdì 15 marzo la conferenza dedicata al “Territorio e digital advertising: l’intelligenza distributiva“, inserita all’interno della Milano Digital Week.

A prendere la parola per prima è stata Nicoletta Vittadini, direttrice del Master in Digital Communications Specialist. Si è inanzittutto parlato delle direzioni inaspettate che ha avuto il mondo digitale all’interno della quotidianità. Oggi Milano – come anche tutte le grandi città d’Italia e del mondo – è molto più facile da vivere perché in comunità possiamo migliorare le nostre relazioni attraverso gli spazi ibridi, dati ad esempio da una pagina Facebook (nascita delle Social Street). Lo spazio ibrido non è più stanziale, è effimero nel suo posizionarsi, cambia in continuazione. E noi possiamo attraversarlo, generando nuove relazioni, oltre che nuove aree di business.

Proprio a proposito di questo è intervenuta Layla Pavone, co-direttrice del Master. È un tema molto superiore rispetto a quanto si potesse pensare qualche anno fa perché la comunicazione digitale, con pubblicità allegata, può modificare il paradigma delle aziende: infatti le persone pretendono un comportamento responsaibile nei loro confronti; alla fine dello scorso secolo sarebbe stato solamente impossibile pensare che i consumatori potessero diventare così determinanti nelle strategie di business di una multinazionale.

Successivamente è intervenuto Massimo Pattano, Marketing Manager per 4wMarketPlace. Pattano ha iniziato facendo un passo all’indietro, partendo da dei cartelloni pubblicitari di epoca fascista e da alcune edicole, luoghi fisici dove si andava a “comprare” – in tutti i sensi – l’informazione. Dopodiché si è spostato al mondo del web, dal quale mutuiamo l’attitudine collaborativa, ovvero il consumatore diventa motore stesso per comprendere i desideri, modificarli e gestire la propria comunicazione.

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Era gremita la Cripta Aula Magna per il terzo evento Almed organizzato nel palinsesto della @milanodigitalweek. "Territorio e digital advertising: l'intelligenza distributiva" il titolo dell'evento organizzato dal @masterdcs e da 4w MarketPlace. Sono intervenuti Nicoletta Vittadini, Direttore del Master in Digital Communications Specialist | Professore Associato Università Cattolica del Sacro Cuore;
Layla Pavone, condirettore del Master in Digital Communications Specialist | Consigliere Delegato – Chief Innovation & Marketing and Communication Officer – Digital Magics; Massimo Pattano, Marketing Manager – 4w Marketplace; Patrizia Musso, Founder & Director Brandforum.it | Adjunct professor Università Cattolica del Sacro Cuore; Carlo Rinaldi Marketing & Innovation Director, Clear Channel Italy; Gabriele Ronchini, Executive Chairman di 4w MarketPlace | Fondatore e Amministratore Delegato di Digital Magics; Maurizio Sala Creativity, Branding and User Experience consultant | docente del Master in Digital Communications Specialist. Gli ospiti hanno descritto i vari punti di vista sulla relazione fra territorio ed advertising, partendo dagli spunti sociologici fino agli insight di innovazione e dei player. Al termine della tavola rotonda sono stati consegnati i diplomi agli studenti della VI edizione del Master in Digital Communications Specialist. . . @unicatt @masterdcs @nicovitt97 @leylapeacock @milanodigitalweek . . #master #almed #masteralmed #comunicazione #digitale #masteruniversitario #unicatt #milanodigitalweek

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Oggigiorno il nostro mondo è caratterizzato dalla tecnologia. È abbastanza banale dirlo ma è la pura verità. Tutto quello che facciamo è legato all’utilizzo di uno smartphone: dalla scelta di un locale dove andare a mangiare fino all’invio di un messaggio per rimanere in contatto con una persona lontana da noi in quel determinato istante. L’aspetto curioso della vicenda è che, nonostante i decenni di comunicazione orizzontale, oggi essa è tutta di tipo orizzontale. Siamo quasi scocciati quando dobbiamo girare il cellulare.

Dopo il primo gruppo di esperti, hanno preso la parola altri quattro professionisti del settore, i quali sono andati ad affiancare la già citata Dottoressa Pavone: Maurizio Sala, Patrizia Musso, Carlo Rinaldi e Gabriele Ronchini. I protagonisti hanno continuato a parlare di comunicazione digitale, sotto tutti i punti di vista, fino a Ronchini, il quale ha svolto studi accademici totalmente diversi – è un web devoloper – ma che si è ritrovato a lavorare nel mondo dell’advertising perché ha potuto applicare gli stessi algoritmi di fine anni Ottanta – appresi durante la carriera universitaria – a milioni, se non miliardi, di persone possibili. Oggi infatti i Data Analyst sono ricercatissimi nel campo della comunicazione digitale perchè i numeri da analizzare sono veramente un’infinità.

Dopo un paio d’ore di conversazione molto interessante ed istruttiva, con continue botte e risposte a suon di tecnologia digitale tra veri e propri esperti del settore, il pomeriggio è terminato con la consegna dei diplomi agli studenti del Master in Digital Communications Specialist della VI edizione, svoltasi lo scorso 2018.

Alessandro Saraceno

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A lezione di Team Building insieme all’attore Daniele Giulietti

Il giorno 22 febbraio i ragazzi del master DCS (Digital communications Specialist) hanno partecipato alla lezione di Team Building tenuta dall’attore e formatore Daniele Giulietti.

Gli alunni hanno potuto testare sul “palco” il lavoro di squadra, la proattività ed il senso di appartenenza ad un gruppo, attraverso una serie di minigiochi del mondo teatrale, e non solo, molto utili per lo sviluppo di tutte quelle soft-skill ricercate dall’ambito lavorativo.

        

Tutto è partito con esercizi di “riscaldamento” utili per conoscersi e fare aprire gli studenti rendendoli propensi alla partecipazione ed all’interazione.

Successivamente si è passato ad esercitazioni di improvvisazione dove tutti dovevano collaborare fra di loro al fine di realizzare una scenetta dove ciascuno aveva un ruolo precisione e coerente con la rappresentazione complessiva, utile per esercitare le competenze di collaborazione ed adattamento.

         

Dalla improvvisazione invece poi si è giunto alla recitazione vera e propria, infatti dovevano scegliere un’ambientazione, dei dialoghi preimpostati da inserire nel mini copione, e i protagonisti dello sketch.

Infine gli studenti hanno potuto capire meglio il significato di collaborazione per raggiungere uno stesso obiettivo comune grazie al gioco “Vinci più che puoi”, una competizione di gruppo dove per vincere però era necessario e fondamentale il team working e la coordinazione fra le varie fazioni.

Nicholas Rioldi

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A lezione con Ogilvy: insieme a noi Beatrice Lopez

È il primo lunedì di marzo. Le scadenze iniziano ad avvicinarsi. I progetti si moltiplicano. Piove. Eppure, la settimana è iniziata proprio nel verso giusto per noi studenti del Master, ed è tutto merito di Beatrice Lopez. Community manager e digital strategist di Ogilvy Italia, ci ha raccontato in modo molto esplicativo la sua posizione in agenzia e ci ha spiegato i compiti di cui si occupa portando diversi esempi di brand che segue personalmente e dei lavori realizzati per loro, rendendoci partecipi attraverso interventi attivi.

La cosa più stimolante per tutti noi, al di là delle personali prospettive professionali, è che Beatrice è stata a sua volta una studentessa DCS. Il fatto che, in pochi anni, sia passata dall’essere seduta tra i banchi, in qualità di partecipante, a tenere una lezione da professionista, non può che essere d’ispirazione per chi come noi sta affrontando questo percorso ora, e ci fa capire la validità della formazione che stiamo ricevendo. Inoltre, proprio perché sa quello che stiamo vivendo avendolo provato “sulla propria pelle”, è stata in grado di parlarci in modo diretto, dandoci un’idea della realtà dei fatti che ci attende fuori da qui.

Ma non è tutto: Beatrice, infatti, ci ha anche messo alla prova sottoponendoci – seppur con qualche modifica – un vero brief, realmente affrontato in agenzia. La richiesta era quella di elaborare un concept da applicare ad una campagna integrata offline e online, rispettando le fasi di teaser, live coverage e follow up, con il coinvolgimento di influencer.

Divisi in gruppi, abbiamo lavorato alla realizzazione della strategia con un tempo limitato a disposizione, al termine del quale ci è stato chiesto di presentare la nostra proposta davanti al resto della classe e a Beatrice, che ci ha fornito preziosissimi feedback. Una sorta di simulazione di “vita d’agenzia” che ci ha dato un assaggio di quello che ci aspetterà una volta usciti dal Master.

Certamente questo incontro ci ha aiutato a mettere ordine tra le mille idee sul nostro prossimo futuro ed è stato utile ad indirizzarci sulla strada che vogliamo seguire. Rispondendo alle più svariate domande che le abbiamo sottoposto, si è dimostrata pronta e davvero disponibile. Un vero esempio da emulare.

Ringraziamo Beatrice per il suo intervento, per la sua grande professionalità e per i molti consigli che ha saputo darci, sperando di poter intraprendere un percorso brillante come il suo.

Sara Cazzaniga

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Master DCS: gli stage

A fine giugno si è conclusa la parte d’aula del Master e fra luglio e settembre sono iniziati gli stage curricolari. Ecco in quali realtà e in quali ambiti i nostri studenti stanno svolgendo gli stage:

A-Tono – Strategic social & digital account

B Cube – Account management

Chili PR – Digital PR

Contemporanea S.r.L. – Social strategy

Ellow – Project management

Evolution People – Digital media planning

Innexa S. r. L. – Account

iProspect (Dentsu Aegis Network) – Digital marketing

LiveXtension – Account & project management

MediaMatic (MMMgroup) – Digital media planning

Ogilvy & Mather – Community management e social listening

Omnicom Public Relations Group  – PR e digital PR

OpenMind – Strategy

PHD – Performance marketing

Publicis Italia – Creative digital communication

Sika – Web content editor

Vallè – Social media marketing & management

Wavemaker – Digital media planning

Xingu – Digital marketing

 

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